Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/487

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sapevo. Un’altra signora che si scusa di non poter venire oggi al mio tè. Evidentemente conosce la tua vita!». A queste parole mi salta la mosca al naso, e butto a terra la nipotina. Disgraziatamente è morta sul colpo. (Al seduttore di treni che bruscamente ha voltato lo specchio) Cosa fate?

Il seduttore di treni

Scusi, signorina, il mio specchio è pieno di cuore... Non lo faccia piangere.

La normalissima

Non mi piaceva quella pupa! Vi sembro cattiva. Sono leggera. E’ la vita.

Imprecisi

Certo più rara di Rara.

La normalissima

Eppure mi chiamano Normalissima.

Rara

rientrando a un gruppo di signore anziane con voce acutissima:

In quanto a lei, basta, faccia silenzio! Volete sapere chi è questa mignatta? E’ una zitella inacidita che ogni notte lima le punte delle griglie del suo balcone perché vi si infilzi crollando sopra la mammelluta ciabattona inquilina del quinto piano coi suoi marmocchi tempestosi e le sue poppe naviganti. Ve le presenterò tutte. Venite, venite!

Il mercante d’ovatta

palpandosi le tasche gonfie:

Ora sta per sbottare. Sono pronto. Ho tutto il necessario.

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