Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/518

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Fongo


Lo spazio a voi, Alata! Io sono stretto fra le mura dei vecchi dubbi. Sono forse avvelenato.

Alata


E da chi?

Fongo

afferrando con odio-lussuria le mani di Alata che si svincola senza scomporsi:


Da voi! Sí, da voi! Il mio amore è irrefrenabile. Tronca la mia forza costruttiva e la mia fede in Vasto.

Alata


Lo odiate?

Fongo


No! Ma realmente tutte le mie teorie vacillano quando vedo voi vicino a lui! Voi, presa da lui!

Alata


Non sono presa. Mi sono liberamente donata. Creo con lui. Risolviamo insieme i nostri problemi. Il nostro amore è una fluida, infinita, incessante architettura. Come potete voi rimanere carponi curvo sulla meschineria d’un geloso desiderio di possesso carnale? Evidentemente il mio spirito non vi piace... Cosa pensate dei Velocisti?

Fongo


Una volta credevo indispensabile un’alleanza degli Spaziali con i Velocisti... Certo se io fossi Vasto ascolterei maggiormente i vostri consigli.


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