Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/591

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1° Portalettere

Dunque lei scrive ad un morto?

2° Portalettere

Si, in questa città molte donne scrivono ai morti. Nel quartiere azzurro, su venti case diciotto sono abitate... da morti... Questo brusio sono i loro amori bisbigliati che rinforzano appena il tessuto del silenzio.

1° Portalettere

Ma lei fu dunque un tempo l’amante di questo morto?

2° Portalettere

Macché! Questo morto non è mai esistito.

1° Portalettere

Come? Non comprendo più nulla.

2° Portalettere

Sono vent’anni che la casa alla quale lei indirizza queste lettere d’amore è vuota. (Furr accende il suo proiettore e lo punta sui due portalettere.) Ascolta il seguito. Questo raggio di luna viene a proposito: «Caro, caro, ti ho creato con la mia soave fede amorosa. Gli esseri volgari pretendono che tu non sei mai esistito. Eppure ogni sera ti sento, ogni sera ti godo, ogni sera ti bevo quando esci fuor del guscio della tua casa nera come un succoso frutto bianco. Ho plasmato il tuo corpo con le mie mani rubando la carne serica di bella magnolia della luna». Ssst! Ecco lei! Si è spostata La maniglia. La vedi brillare e muoversi lentamente? Nascondiamoci.

Si vede aprirsi la piccola porta e uscirne due donne, una anziana e


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