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ARGOMENTO Perviene Adone a le delizie estreme, |
1.Giovani amanti, e Donne innamorate,
in cui ferve d’Amor dolce desio,
per voi scrivo, a voi parlo, or voi prestate
favorevoli orecchie al cantar mio.
Esser non può, ch’a la canuta etate
abbia punto a giovar quel che cant’io.
Fugga di piacer vano ésca soave
bianco crin, crespa fronte, e ciglio grave.
2.Spesso la curva e debile Vecchiezza,
che gelate ha le vene, e l’ossa vote,
incapace de l’ultima dolcezza
aborre quel che conseguir non pote.
Uom non atto ad amar, disama e sprezza
anco il tenor de l’amorose note;
e ’l ben che di goder si vieta a lui,
per invidia dannar suole in altrui.