Pagina:Marino Poesie varie (1913).djvu/81

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canzoni e madrigali amorosi 69

17

La lettera amorosa.


     Foglio, de’ miei pensieri
secretario fedel, tu n’andrai dove
t’aprirá quella man, che m’apre il petto.
Oh felice, oh beato,
se mai per grazie nove
in quel candido seno avrai ricetto!
Ma piú, quando avrai poi,
s’avien ch’a te per sciôrre i nodi tuoi
la bocca s’avicini,
mille baci di perle e di rubini.


18

La vite importuna.


     O di malnata vite
invide foglie avare,
che la fenestra, onde ’l mio Sole appare,
intempestive ombrate,
importune velate;
se pur borea sfrondarvi empio non vòle,
deh! perché non vi secca il mio bel Sole?
o perché pur al foco
de’ miei sospir non cadi e non t’incendi,
vite crudel, che la mia vita offendi!


19

La donna che cuce.


     È strale, è stral, non ago
quel ch’opra il suo lavoro,
nova Aracne d’amor, colei ch’adoro;