Pagina:Martinetti - Saggi e discorsi, 1926.djvu/129

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fisica e per di più una metafisica grossolana e puerile. Si aggiunga ancora che l’analisi dei principii e dei metodi della scienza finisce per condurre a questa constatazione: che gli stessi principii fondamentali della scienza non sono realmente fondati sull’esperienza, ma sembrano presupposti arbitrarii diretti solo a rendere possibile la concatenazione delle esperienze. La scienza conserva così il suo valore pratico, ma perde ogni valore teoretico: ed allora come si può parlare d’una filosofia scientifica? Sembra allora che lo spirito non possa trovare rifugio se non in uno scetticismo radicale: ma anche questa non è una soluzione, perchè, per giudicare che nulla si sa, si deve pur possedere un criterio per giudicare del valore del sapere. Quindi nè l’uno nè l’altro punto di visto è definitivo: lo spirito umano sembra condannato ad oscillare in perpetuo fra l’uno e l’altro senza speranza alcuna.


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Nell’età kantiana questa contraddizione si era venuta facendo sempre più insopportabile. Da una parte la filosofia, seguendo le tendenze razionalistiche del tempo, non era riuscita che a mettere meglio in luce la vanità del suo compito: le sue costruzioni superficiali ed arbitrarie erano cadute nel più completo discredito. Dall’altra la filosofia empirica e scettica aveva scalzato senza rimedio, con le basi della metafisica, anche quelle del sapere: e sembrava così aprire la via ad uno scetticismo universale in cui dovevano naufragare e la religione e la morale e la filosofia. Come da una parte rinunziare alle aspirazioni ed alle credenze più radicate e più profonde del nostro spirito? E come d’altra parte negare le conclusioni inesorabili della scienza e della critica?

Mai forse lo spirito umano si era trovato dinanzi ad una contraddizione così grave e così vitale. E mai lo spiritò umano risalì con tanta forza alle più remote origini dell’essere suo per cercarvi la soluzione d’un problema che il pensiero aveva da secoli chiesto invano alle cose. Kant nella lunga evoluzione filosofica che antecede la composizione della Critica della ragion pura, aveva attraversato e vissuto queste posizioni oppo-