Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/307

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libro v. 287


ESEMPIO XXII.

Recinto fortissimo (Tav. XVI, 1).

Quando la forma fusse fatta secondo che questo disegno ne dimostra, sariano le mura per tutto ottimamente difese, e le entrate dopo i rivellini sicurissime, fatti i fossi, cigli e torroni, come è dichiarato, e le porte basse o coperte con le offese laterali, ponti e altre parti opportune. Dove, volendo fare rocca dentro questa circonferenza, sia fondata in uno degli angoli congiunti con i torroni A, ovvero B, e ne signoreggi il castellano l’entrata.


ESEMPIO XXIII.

Altro recinto assai forte.

Per la figura presente, forte arce si può componere, lasciando i due angoli dell’estremità della circonferenza pieni, eccetto le difese. Le porte siano locate nelli quadrati intrinseci nel mezzo della lunghezza del circuito per lato, con i rivellini e ponti e fossi, ed altre parti di sopra dichiarate, come a senso ci dimostra la figura (1).


ESEMPIO XXIV.

Rocca poligonia, con maschio nel centro avvallato.

Parmi assai buona forma di fortezza codesta, e da ogni offesa sicura, della quale la composizione è questa: facciasi la circonferenza angolare secondo l’opportunità, con i torricini nei luoghi loro e col fosso dinanzi; dipoi si faccia un’altra periferia tonda, distante da questa piedi 20

  1. La figura, tralasciata, ha il poligono esterno simile all’antecedente ed i fianchi semplicemente a denti di sega.