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munizioni, e tre gradi di offese dalle mura di fuori e di dentro, con cisterna, pristino, canova, fossi intorno e ponti, e molte altre divisioni, le quali sarebbe lungo di narrare descrivendo: e questa torre non può essere bombardata se non verso la terra, come la figura dimostra.


ESEMPIO XXVI.

Rocca del Sasso di Monte Feltro (Tav. XVII, 2).

In un castello di sua signoria chiamato il Sasso di Monte Feretro (1), ho fatto fare una fortezza in questa forma. In prima, una circonferenza quadrangolare di mura grosse piedi 14, sopra il piano del Sasso, con le scarpe di fuore insino al profondo del fosso, dal quale alla sommità del muro è di altezza piedi 50, e nei due angoli verso l’altezza sono due torroni grossi piedi 50, massicci, eccetto le difese ed il soccorso che passa per uno. Nel mezzo ed intervallo fra l’un torrone e l’altro è un triangolo sodo tutto con offese per fianco, appresso al quale è la porta con più reverse entrate e offese: appresso d’uno dei torroni è il soccorso che passa per una scala rivolta, e perviene per un doppio muro alla torre maestra 5 e questa torre è locata in mezzo della faccia opposita a quella del triangolo massiccio, la quale principal torre è di figura pentagona, grossa dal lato di fuori piedi 45, con cisterne, pristini e altre parti che di quella di Cagli ho detto, come più piena notizia ne rende la figura.

  1. Detto volgarmente Sassoferetrano, e Sasso di Monte Feltro; villaggio e già piccola capitanìa nella regione di tal nome, da non confondersi colla città e rocca famosa di S. Leo di Montefeltro.