Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/325

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libro v. 305


ESEMPIO L.

Rocca esagona in pianura (Tav. XXVI, 1).

Quando la fortezza in piano fusse, in questa forma si costituisca (1). Falla la circonferenza delle mura e torricini dei capannati, a piè dei quali sia la latitudine d’un fosso di piedi 60, profondo piedi 20, e la cui profondità sia curva a guisa di angolo ottuso, dipoi sia partito il diametro d’essa in parti tre, e la parte media di piedi 20 si cavi profonda piedi 18, nella cui profondità e parte verso la fortezza sotto i torroni sia elevato sopra pile ed archi infra i quali siano andate di scale ascendenti dentro della fortezza, acciocchè se per alcun modo dai nemici fusse voluto riempire il fosso per le dette andate stando sicuri sotto gli archi si possa evacuare: e per il simil modo si facciano altre divise andate, le quali dai capannati superiori ai capannati inferiori dell’estremità degli angoli discendano; essendo i fossi e cigli con le loro strade e obliquate gole ordinati e murati, siccome nel luogo loro si è detto. Essendo tal fortezza così composta e ordinata, si potrà dire quasi impossibile in alcun modo potersi quella conquistare.


ESEMPIO LI.

Altra rocca esagona in pianura.

Fatta la figura esagona alquanto oblunga, in uno dei due angoli più distanti si faccia un torrone a sesto acuto, di diametro piedi 35, dove sia una scala per la quale si vada a tutte le difese del circuito: e nell’altro angolo opposto a questo, dove solo la fortezza può essere dalle bombarde maculata, si faccia un torrone tondo del diametro piedi 30, con un’andata circolare da basso nella grossezza delle mura dove per la porta della rocca si pervenga: nella qual via siano due porte da un termine del tondo, e due dall’altro termine opposito, con piombatoio

  1. Manca quest’Esempio nel cod. Sanese.

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