Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/326

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306 trattato

da gittar fuoco e altre cose offensive per difesa delle porte. Finito il circolo della via intorno al torrone si pervenga in un ricetto triangolare, dal quale si vada in una lumaca dentro al predetto torrone, e montata l’altezza di piedi 20 si pervenga ad un ponte levatoio nel ricetto della torre principale, la quale sia pentagona ed espedita d’intorno, con difese infra i suoi ricetti, sicchè per sè sola difendere si possa. Negli altri quattro angoli facciansi i torricini angolari con difese, mura e fossi, rivellini e ponti e loro convenienti e requisite parti, come si vede per la figura (1).


ESEMPIO LII.

Avvertimento per fortezza appiè di un monte.

Quando accadesse edificare fortezza a piè di qualche colle o montagna, dove fusse la profondità e latitudine di un fosso fra la radice del monte e la fortezza, e tu dubitassi dal sommo del monte non fusse riempito da inimici con grossi sassi, botti e casse a guisa di carri di terra pieni, perchè rugolando quelli per la dependenza del monte facilmente essi fossi con l’altezza del muro si possono adeguare, in questo caso si faccia un’obbliquità di muro verso l’altezza del monte in modo che copri la larghezza della fortezza. Per il simil modo si può fare un muro a forma d’angolo scaleno: e così sarà riparato a quelli che per tal modo acquistare la volessero, che se, trovando i muri fuggitivi in altra parte venissero, per obbliquità di essi muri in altra parte rugolando sarebbero trasportati (2).

  1. Le figure degli Esempi LI, LII, LIII, LIV furono tralasciate, non differendo dalle altre in cosa di conto. L’Esempio LII manca nel codice Sanese.
  2. Cioè, come dalla figura, un muro inclinato sopra la linea del fosso in modo che la prolungazione sua e di questa, congiunte con una terza linea che le unisse produrrebbe un triangolo scaleno.