Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/65

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di fr. di g. martini. 45

campagna, sorprendendone anche qualcuno (1): gli abitanti rappresentavano perciò alla città il bisogno di munire le rocche loro per guardarle dai tentativi dei fuorusciti, ed a ciò si riferisce la seguente lettera degli uomini di Lucignano agli ufficiali della Balìa di Siena (2).

«Magnifici et potentes Dni. Dni. Nri. singularissimi humili et devota recomend. premissa. Più volte abiamo scripto ad V. M. S. come essendo noi preparati di murare et fortificare questa vostra terra, quelli si degnino di mandare quà Francescho di Giorgio architettore per due dì, che ci dia il disegno in che modo abbiamo a fare; che per noi non siamo intelligenti a tale cose. non.... venuto, unde iterum preghiamo umilmente esse V. S. M. che si degnino mandarlo più presto se può; porochè sanno esso V. M. S. la natura de li populi che chome cominciano a indugiare una impresa el più della volte sabandona et semper nocuit mors differire parato. (Sic) raccomandandoci sempre a esse V. M. S. le quali Dio conservi in buono e felice stato. Ex terra vostra Lucignani Vallis Clane die XX mensis martii 1489».

C. M. D. V. filii et servitores

Priores et Comunis Lucignani.
Defensores


L’anno 1490 fu quello nel quale maggior onore e maggior fama tornasse a Francesco dal suo ingegno e dagli studi suoi: certo che nel cadere del decimoquinto secolo onoravasi l’Italia di una schiera di egregi architetti, quindi bella gloria si aggiunge al nome di Francesco di Giorgio dall’essere stato trascelto dal duca di Milano a dar suo giudizio circa la cuppola di quella maravigliosa cattedrale, lui successore in tal chiamata al Brunellesco, e precessore a Bramante, a Leonardo da Vinci, a Giulio Romano in un’opera alla direzione della quale sempre invitavansi i più preclari architetti di tutta Europa.

  1. Così nel 1489 la fortezza di Montaùtolo fu sorpresa da una banda di Corsi, e Castelnuovo della Berardenga dai fuorusciti sanesi: ambedue i castelli furono però ripresi dalla Signoria. Malavolti, parte III, libro VI.
  2. Arch. delle Riform., filza 57. Gaye, doc. CXXVI. Veramente qui sono gli uomini di Lucignano di Val di Chiana, che a spese loro vogliono murare la terra, e ciò deve far supporre alterazione nelle convenzioni del 1440, accennate dal sig. Repetti (Dizion. geog. ec. della Toscana) per le quali erano stati dai sanesi fatti esenti dai risarcimenti delle mura loro castellane.