Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/70

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johannis de glassate est ei gratum, vel ne. Qui magister frunciscus responsum dedit non solum ei esse gratum sed gratissimum. Qua responsione sic habita, exortarunt magistrum franciscum ad bene considerandum, eumque ad perfectionem operis tiburii rogarunt. Predicti domini deputati habito coloquio cum dicto magistro francisco qui letanter retulit de societate ipsius domini joh. ant. contentari etc. (determinarono)... salarium dictarum expensarum quas ipse dominus jo. ant. facit magistro francisco et ejus famulo a die quo tetigit mediolanum etc. e fu di pagare a Giovannantonio due lire al giorno durante la dimora in Milano dell’architetto.

Attendevano allora i cittadini di Pavia alla erezione della nuova cattedrale, opera tutta bella di quel caro stile del quattrocento, ed architettata da un Cristoforo Rocchi uomo degno di molta rinomanza, eppure mal noto in patria e sconosciuto agli strani: sapevano che era in Milano l’architetto di Siena, lo chiamarono a consultare della loro fabbrica, vollero con esso lui l’uomo che più onorava la corte degli Sforza, Leonardo da Vinci. Andaronvi sul principiar di giugno i due ingegneri cum sociis et cum famulis suis et cum equis, e furono alloggiati e trattati a pubbliche spese (1). I documenti riferiti dal M.se Malaspina non dicono altro di Leonardo; parlano bensì de’ consulti tenuti dal nostro Francesco, e com’egli facesse contenti que’ deputati e quali doni ne ottenesse. Item magistro Francisco Senensi ingeniario pro eius mercede adventus sui a civitate Mediolani ad hanc civitatem Papiae pro consulendo circa praesentem fabricam et modellum ipsius fabricae tam pro laborerio jam facto, quam pro in futurum fiendo et ad partecipandum cum magistro Christophoro ingeniario hujus fabricae ducatos octo a testono sibi donatos liberaliter per magistros dominos deputatos officio ipsius fabricae in summa lib. XXXVI § 8.

Poco si trattenne Francesco in Pavia, e ritornato a Milano attese a perfezionare il modello della cupola ed esporre i precetti per la sua costruzione, i quali io qui volentieri sottometto, siccome documento

  1. Registri originali de’ conti negli archivi della fabbrica di Pavia, in data del 21 giugno 1490, riportati a pag. 10 e nota XI delle Memorie storiche della cattedrale di Pavia del marchese Malaspina. Milano 1816.