Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/143

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rali, quelli cioè dell’intelligenza e della coscienza, il primo de’ quali serve all’uomo per fargli sceverare il vero dal falso, e il secondo il giusto dall’ingiusto. Questi due sensi dell’anima, ei dicea, sono più raramente guasti che quelli del corpo, tanto ha voluto Iddio per conservare l’ordine morale dell’universo compatibile con la libertà dell’uomo. La società corrompe talvolta questi due sensi, gli oblitera, gli oscura... ma non può mai distruggerli; e in quella guisa che l’uomo soffre allora che un senso del suo corpo patisce alterazione, parimente ei soffre col rimorso allora che uno de’ due sensi dell’anima è corroso dalle passioni che sono per l’anima quello che le infermità sono pel corpo.

Per così fatta opinione, Gaetano convinceasi che, come i sensi dell’anima possono sempre riprender vita anche quando la corruzione gli ha morti, così la vista, quando una volta si è goduta, puossi riacquistare... Sedotto da tal principio, il giovin medico si diede a tutt’uomo in sullo studio dell’organo visuale; giorni e notti passava accanto a’ ciechi, stante che credeva doversi la guarigione di costoro ottenere più con l’efficacia de’ mezzi morali che dei terapeutici.

Gaetano si era stabilito a Londra; aveva apparato l’inglese linguaggio, e tuttodì versavasi sulle opere mediche di questa grande nazione — Un anno appena era scorgo dal suo soggiorno in Inghilterra, e il giovin calabro era divenuto inglese nell’anima... Costumi, usan-