Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/150

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— Chi è là? domandò la donna, mentre l’uomo, sospettoso d’un castigo dell’autorità, prestava l’udito con angosciosa perplessità.

— L’avvocato Brook, rispose Gaetano.

Fu questo un momento orribile per quel povero giovine. Riconosciuto egli aveva la voce di Gaetano, al quale aveva rubato la moneta d’argento; s’immaginò che questi, udito di fuori la porta la menzogna che egli avea detto alla moglie, crudelmente volesse deriderlo prima di consegnarlo nelle mani della giustizia; s’immaginò eziandio che colui fosse seguito dalla gente di polizia venuta per arrestarlo... La sua vergogna e il suo turbamento furono estremi... imperocchè, più della carcere, ei temeva di essere disonorato innanzi agli occhi della moglie e de’ figli.

Nello scompiglio d’idee in cui lo gittava la sua crudele situazione, non seppe appigliarsi ad altro partito che involarsi allo sguardo della moglie, e se ne fuggi nella cucina.

Betty intanto aveva aperta la porta.

— Mistress, disse Gaetano, io sono l’avvocato Brook; sono venuto a portare questa somma di denaro a vostro marito per anticipazione de’ lavori che deve fare per mio conto.

Ciò dicendo, deponeva sovra una tavola la stessa borsa piena d’oro restituitagli da Errico.

Betty non capiva in sè dalla gioia.

— Errico, gridava la giovin moglie, Errico, vieni qua.

Ed entrava nella cucina. Ma subitamente un sordo rumore fu udito... Errico si era precipitato dalla finestra.