Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/60

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— Se la vostr’anima è somiglievole al sole, il vostro amore esser debbe in conseguenza passaggiero come i suoi raggi: il sole, voi lo sapete, tutto riscalda, ma a niente si attacca, e dietro alla sua luce vi è l’ombra!

— Ammiro il vostro spirito, madamigella, ma mi permetterete di non entrar con voi in isterili discussioni sovra un subbietto troppo dilicato, nel quale io sento che sareste in questo momento troppo debole avversaria per competer meco.

Albina impallidì, e con voce renduta fioca e tremante per commozione.

Debole avversaria! voi dite...

— Sì, madamigella, debole avversaria in paragon di me, perchè... io amo, ardentemente amo!..

Albina scosse il capo, e, senza badare al sentimento ed all’indirizzo di quelle infuocale parole, disse quasi parlando a sè medesima:

— Egli dice di amare!... ed io! io!!

— Che dite mai, Albina, voi!... voi pure amate!

— Oh, signor marchese, cangiamo ... cangiamo il subbietto della nostra Conversazione; ve ne prego... I medici mi hanno proibito di parlare o di sentir parlare di certe cose.

— Ebbene., madamigella, io mi tacerò.... giacchè così volete, rispetterò i vostri segreti affanni; ma, se è vero che mi estimate vostro amico, se tal davvero mi credete, io non vi domando che una sola parola, e ve la