Pagina:Mastro-don Gesualdo (1890).djvu/242

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— Taci! Farai correre gli sbirri con quel chiasso! Che vuoi? Ti darò quello che vuoi!...

— Voglio l’onor mio, don Gesualdo! L’onor mio che non si compra a denari!

Cominciarono ad abbaiare anche i cani del vicinato.— Vuoi la chiusa del Carmine?... un pezzo che ti fa gola!

Infine compare Nardo riuscì a metterli d’accordo sulla chiusa del Carmine. — Corpo di Giuda! La roba serve per queste occasioni... carceri, malattie e persecuzioni... Voi l’avete fatta, don Gesualdo, e serve per salvare la vostra pelle...

Don Gesualdo con una faccia da funerale brontolò:

— Parla! Sbraita! Hai ragione! Adesso hai ragione tu!

— Considerate dunque il vostro prossimo, vossignoria! La moglie da mantenere... I figli che nasceranno... Se mi tornano a casa anche gli altri... quelli che son venuti prima, bisogna mantenerli come fossero miei... perchè sono il marito di Diodata... La gente dirà magari che li ho messi al mondo io!...

— Basta! basta! Se t’ho detto di sì per la chiusa!

— Parola di galantuomo? Davanti a questi testimoni? Quand’è così... giacchè mi dite che siete venuto soltanto per salvare la pelle, potete rimanere tutto il tempo che vi piace. Sono un buon diavolaccio, lo sapete!...