Pagina:Matilde Serao, Beatrice (1890).djvu/47

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Beatrice 41


more; torturandolo, dopo averlo amato, per naturale fatalità dell’amore, come Giorgio Sand e Alfredo de Musset; o torturandolo, torturandosi perchè l’amore è forte come la morte, come madame de Stael e Beniamino Constant; lasciandosi amare e non amando, come la Targioni Tozzetti, l’Aspasia di Leopardi; oppure amando e non essendo amata, come Quirina, la donna gentile di Ugo Foscolo; e come queste conosciute, tante altre sconosciute, simili ad esse e dissimili, portanti tutta la singolarità umana nell’amore e nel disamore, le ispiratrici furono! Talvolta, una linea di una statua, il colore di un quadro, una pagina di prosa, un verso parla di loro: talvolta, nulla. Ma, in tutta la loro espressione, in tutta la loro suggestione di beltà o di grandezza, parlano i poemi e i quadri, parlano le statue e i libri, parlano le grandi scoperte e le grandi invenzioni, parlano le guerre vinte e i paesi conquistati, narrando la istoria grande della ispirazione feminile.