Pagina:Matilde Serao Il ventre di Napoli.djvu/102

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morare, mentre la madre, dal finestrino della cucina, guardava ancora una volta suo figlio.



È naturale che il popolo non possa fare carità di denaro al più povero di lui, non avendone: ma si vedono e si sentono carità più squisite, più gentili.

Una cuoca si metteva sempre di malumore quando la padrona ordinava il brodo: era soltanto felice quando si ordinavano maccheroni o legumi o risotto, grosse e nutrienti minestre. Fu lungamente sospettata d’ingordigia, sebbene alla sua personcina malandata fosse più necessario il brodo che i maccheroni: in realtà ella dava la sua minestra, ogni giorno, ai due bimbi della portinaia, e preferiva dar loro un grosso piatto, anzichè tre cucchiaiate di brodo: ella — rimaneva senza.