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ziose visioni. Dalle soavi impressioni mistiche, che ispirano gli alpestri santuari, i credenti possono sentirsi avvalorata la fede. I capolavori dei maestri offrono all’artista squisite sensazioni estetiche; i borghi, gli abitanti di essi, i fanciulli, le donne, i vecchi possono fornirgli graziosi motivi pittorici.

Perchè colui che ha vera anima di artista può trovare anche nelle cose della natura più lievi e più semplici, motivi di alma bellezza; perchè il bello e il vero sono nella natura, prima ancora che nella vita e tutta l’arte ha il suo principio nella natura.

Molto tempo prima che i Faraoni elevassero le piramidi e gli obelischi, l’immortale architettura delle montagne aveva abbellito la terra, popolando gli spazi coll’ardito profilo delle sue guglie di granito imponenti e maestose, o dei suoi dòmi di neve candidi e puri. Il leggiadro intercolunnio dei tronchi e dei rami nelle foreste, ha preceduto il marmoreo peristilio del tempio greco, l’agile amplesso delle colonne e le snelle curve degli archi delle cattedrali. (Fot. F. Ili Al inari) Pelago - Ponte sul Vicano. (Fot. Danti) Casolari.