Pagina:Mazzini - Scritti editi e inediti, LXIX.djvu/38

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xxx introduzione

cietà Unitarie, erano state già fondate in precedenza a Napoli e a Palermo e fu facile aggregarle ad una che fosse d’intonazione italiana, e che avesse la sede centrale in Genova.1 Un’adunanza preparatoria si tenne appunto colà il 5 settembre e in quell’occasione fu eletta una commissione provvisoria incaricata «di redigere un progetto di statuto, unitamente a un indirizzo alle associazioni unitarie ed operaie liberali.» L’Unità Italiana di Milano, nel n. del 26 settembre, informava che l’associazione tre giorni prima aveva appunto tenuto «un’adunanza numerosissima,» in cui era stato discusso e approvato lo statuto,2 e dichiarandosi costituita, aveva eletto nel suo seno un Comitato dirigente composto di A. Bertoni, F. Campanella, B. F. Savi, A. Mosto e G. Carcassi, tutti ferventi mazziniani.

  1. Nella lettera-circolare inviata dal Bertani il 20 settembre 1861 ai «deputati di sinistra.» era data cosí notizia della fondazione dell’Associazione Unitaria Italiana: «Non ho bisogno di dirvi quali pericoli di dissoluzione e servitú a Napoleone ci minacciano, né di persuadervi del bisogno che la Nazione si affretti a fare quello che il Governo non ha voluto e saputo fare per salvarla. Per questo scopo si pensò assai opportunamente da alcuni liberali di Genova a fondare qui pure una Società Unitaria, che aggiunga il proprio lavoro a quello delle società sorelle, infondendo in loro nuova alacrità col calore che sempre anima i primi atti. Io, con Campanella, Mosto, Savi e Celesia, sono membro della Commissione eletta nella prima adunanza, tenuta a fine di redigere lo Statuto e stendere un indirizzo alle Società liberali d’Italia, sottoponendo alla loro discussione i provvedimenti che avremo creduti piú efficaci e praticabili. Onde concludere ed attuare misure generali, noi proporremo che ogni Società, discusso nel proprio seno l’importantissimo tema, deleghi rappresentanti per una generale adunanza delle Società liberali d’Italia.» Unità Italiana di Milano, del 9 ottobre 1861
  2. Fu pubbl. nell’Unità. Italiana di Milano, del 28 ottobre 1861.