Pagina:Memorie del Cagliostro in Roveredo.djvu/46

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
46

sassi si fanno le case e le chiese, e col medesimo oro le tazze grandi e picciole. E forse che gli Evangelisti non scrivono in egual modo del Dio de’ Santi, e di Simon Mago, e di Teoda? Cosa mi accusi dunque? Disse egli: ma, e perchè adoprasti a preferenza questa maniera di dire? Disse il giovane: perchè non vi è maniera più addattata ad esporre brevemente e chiaramente qualunque cosa, e perchè tal maniera si confaceva a chi era creduto, che volesse tali cose affettare. Imperocchè molti dicono: l’Asino selvatico colle spoglie del Leone. Acciocchè poi sappi, che tal maniera non è usata solo nel Vangelo, leggi Esopo tradotto in latino dal greco, e similmente ciò, che di Esopo è scritto da Planude Bizantino, il quale fu ministro del Signore nella chiesa de’ Santi: le quali cose udite, disse quegli: quanti pochi giudicano dal vero! e si dipartì.


XVI.


Cagliostro poi andò di nuovo di là dall’Adige dai Principali di quel paese, ed avendo dato consiglio a molti sopra le loro infermità (poichè si erano colà portati per non violare la leg-