Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/431

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metro sessagesimale 19

di cui trattiamo, appartiene veramente alla classe delle geometriche. Rimane a spiegare una singolarità che si scorge nel cubito del Drovetti. Parrebbe che dovesse trovarsi diviso in dieci od in sei parti, od in altro qualunque numero che fosse multiplo o summultiplo del dieci o del sei. Ma pure non è cosi, anzi quel cubito è diviso in ventotto parti. Ed ecco, se non erro, il come ed il perchè di questa divisione. Le misure antropometriche degli Egiziani erano probabilmente il cubito, la spanna, il pollice traverso: siffatte misure si saranno assai presto ridotte a sistema per modo che le minori diventassero aliquote delle maggiori; ed allora si sarà stabilito che dodici pollici componessero la spanna, e due spanne il cubito, il quale così rimase diviso in ventiquattro parti. Quando poi gli astronomi trovarono la misura del minuto terzo, avranno facilmente osservato che corrispondeva al cubito cresciuto d’un sesto. Così fu natural cosa lo aggiungere quattro parti alle ventiquattro. Epperò, segnata sopra una riga la lunghezza del minuto terzo, e divisa questa lunghezza in ventotto parti, si ebbe su quella sola riga la misura delle due lunghezze; la nuova, geometrica, più lunga; e l’antica o volgare, antropometrica, più corta. E fu questa, per così dire, una comoda transazione dalla vecchia misura e la nuova, fra ’l volgo e i dotti.

14. La qual cosa per l’appunto parmi che siasi fatta in questa parte d’Italia, quando vi fu introdotto il piè liprando, sebbene abbia qui dovuto eseguirsi l’operazione in contrario verso. Perocchè io penso che prima di que’ tempi la nostra misura volgare fosse una sorta di braccio che or chiamiamo raso. Stabilita la nuova misura, osservossi che aggiungendovi un sesto si avea l’antica. E fra gli Egiziani come fra noi la determinazione precisa d’una misura nuova servi per avventura a determinare precisamente l’antica, il che forse prima non si era fatto, ovvero allora fu rifatto con qualche leggiere correzione, come anche appunto è qui accaduto ultimamente nella nuova precisa determinazione del piede piemontese.