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NOTIZIA


di una sconosciuta edizione piemontese


DELLE EROIDI DI OVIDIO


DEL SECOLO XV.


di Costanzo Gazzera.


Letta nell’adunanza delli 18 marzo 1824


In una nota MS. di proprio carattere del già nostro collega Giuseppe Vernazza, e da esso inscrita in un esemplare delle sue Osservazioni tipografiche sopra libri impressi in Piemonte nel secolo XV, stampate in Bassano nell’anno 1807, oltre dell’altamente lagnarsi degli arbitrii presi dall’editore dell’opera sua sino a scambiare nel titolo indicato il frontispizio da esso appostovi di Osservazioni intorno al Glim ed al Beggiamo, scrive pure così. Il Gamba ha omesse due osservazioni ch’io aveva mandate, con le quali si veniva a risparmiare l’occasione di trattare altre volte del Glim, e del Beggiamo. È gran danno che dal chiarissimo Gamba non venissero allocate nel testo, o conservate almeno le osservazioni inviate dal Vernazza: perocchè, e l’opera veniva ad acquistare così quel maggior grado di perfezione, che è obbligo dello scrittore di compartirle, ed avrebbero a noi pure somministrati altri lumi, onde vieppiù chiarire quella oscurità da cui sono circondate tuttora le origini dell’arte tipografica in Piemonte. Egli è vero bensì, che sia nel tempo della stampa del libro, che in quello posteriore nel quale scriveva la surriferita nota, ristretto il Vernazza a dover discorrere unicamente sulle sole esistenti e note