Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/500

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84 monumenti geroglifici

tutti dell’antico Egitto, che un ostinato silcnzio di piik ell diriotlA sccoli avevanc pcrsuasl ilovcr riraancrc perpctii.’iniL’nle iniili; iie ibi’a mcraviglia, sc sUijiili essi slcssL dell’arclii’c e della fclicili del «uovo Edipo, spogliando a riguardo di lui la pristina reiiilenza e ritenutezza rispoiidessero facil’i e corlcsi alle dotte e discrete domande. Coiiscgueuza di (jucslc fu I’ imparare per la prima volta r etu di cotesti massi archileltonici, cd il poterli con certezza disporre in una quasi serie cronologica, per cui venne ribassata a tempi posteriori d’ assai l’ epoca d’ alciuii fra essi, che la forma y la qualita delle sculture, l’ apparenza di vetusta, e piii di quesle r universale consenso dei dotti avevano rialzati alia più riniota e favolosa antichita. Non e quindi senza una viva e singolar compiacenza che, grazie al Gharapollion, ne vien dato di Icggerc in distinti cartelii di quegl’ immensi sontuosi edifizii, i quali alzano tuUora la maestosa fronte ^ e rompono soli il perpetuo silenzio delle arenose solitudini della Tebaide, i nomi di presso che lutti i re Lagidi, e degli Imperalori, che a cominciar da Augusto siuo a tutta r eta degli Antonitii ressero l’ irapero Romano. Ne gli stessi obelisciii i quali ornamcnlo uu tempo di MemC, o di Tebe, seguendo la fortuna di Roma, vennero ad abellire la capitale del moudo reslarono muti; die il Barberino ci manifesia i nomi di Adriane e del suo diletto Anlinoo, quello di Domiziano I’ obelisco di Villa Pandli ed il Beneventano, e i frammenli Borgiauo e Prenesliuo, i nomi di vari distinli personaggi Romani. La deusa caligine che obumbrava le origini di que’ decantali, e misteriosi Zodiaci, la cui trisla sorle fu di servire, loro malgrado, come di autcmurale alia miscredeiiza, venue dissipala del tutto, e cotesti vantati testimoui della ullio-antichissima anli ■ chilli, che soli e con baldanza venivano opposli all’ autorila del sacro Codicc di Mose, e bastavano per essa a dover svellere dai cardini la inamovibile base della nostra rdigione, vennero rilrovati bamliini, merce la leltura de’ cartelii, ne’ quali comparvero i nomi di aleuni Imperalori Romaui. J^e questa sola disavvenlura