Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/510

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94 monumenti geroglifici

simbolo ordinario del Dio Fta l’ordinatore de! mondo, l’ idea di stabilità, conservazione ec. gli compete d’ essenza. Curiosa è la figura di questo Fta rappresentalo ncl viaggio di Belzoni, e da csso copiata nella lomba reale sroperta da lui nella valle di Bebanel-Molouk a Tebe, ove in hiogo della lesta del Dio, e questo medrsiiiio niloraetro. La liueetla seguente (D) posta al dissopra del capo della Dea Neilh dice: Neith potcnte signora, ovvero Madve potente signora; secondo che si Tiiole considerare lavvoltoio, o come segno Cgurativo della Dea Neith, o come simbolico che legge Madre; io meglio che alia seconda m’ alterro alia prima di ISeith potente signora della seconda regione Amerlou, signora del cielo, sostegno del mondo.

Ne le sole moli colossali di Tebe, i grandiosi templi di Tpsamboul e d’Ouady-Esseboua, 11 palazzo di Kariiak, e gli obclischi di Louqsor, e di Roma, ma steli fiinerei, statuine di legno, o di terra cotta, gli scarabei e gli amuleti portano scolpilo il noma od i titoli di si gran re. Un piccolo stele calcare tulTaceo di squisilo lavoro, ed iino dei migliori fra i bassi rilievi di tutta la numerosa raccolta degli steli fiinerei del Museo, ce Io rappresenta ritto in piedi in abito regale, con elmetto in capo dal quale esce il note serpente, ed in atlo di ofTrire l’ incenso ad una divinita assisa, che le lunghe corna bovine, il globo, ed altri atlributi ne iuanifestano per la Dea Atliyr, la Venere Egiziana. Al dissopra della testa del Re sono i due cartelli suoi col nome e prenome, senza del quale sarebbesi pure riconosciuto; cotanto furono scrupolosi gli antichi Egizi nel tramandare a’ poster! la vera sua fisononiia! Tutti i ritratti di esso che ci sono noti, a cominciare dai colossi del gran tempio di Ipsamboul si no al nostro basso rilievo, ed alia teslina del Regio Museo, conservano tutti i medesimi lineamenti di volto tra dolce e severo, grandi occhi, labbra tumidctte, e naso aquilino; a lal che al solo scorgerne alcuno, e senza l’ aiuto del carlello o leggenda geroglifira, quasi che si trattasse di taluao fra i più rinomati e noti personaggi Greci o Romani,