Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/519

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di costanzo gazzera 103

da non cssere trasandata e, che invece della pianta e della pecchia, che ordinariamente precedono il cartello prenome, e si leggono Re, ivi il re e figurato esso stesso con sferza in mano, barba al mento, e serpentello sul capo. Segue immedialamente un altro cartello, (fig. 2. b) il quale per essere preceduto dai segni che indicano sposa, moglie, mi fecero certo contenere il nome della regina moglie di Amenostep. Eccone la traduzione: la Regina sposa (Jigliuolu delta Luna, Naneatarl, la graziosa Atari). Questa scoperla e lanto più preziosa in quanto clie poco numeroso e sino a (jucst’ora il nuinero delle mogli dei re Faraoui die ci siano note. II carldlo dclla stessa regiiia si ripete dielro lo scliinale appunto al dissopra del capo della slatuctta di donna, e sopra il capo della niascliile il cartello prenome (fig. 2. c) del re Amenoftep, i cui segni siuibolici si possono tradurre per Dio bcnrfico {offerto al Sole Direltore).

Un pczzelto di legno duro di Meroe, taglialo in forma di stele, porta pure accoppiali i due cartelli dello stesso re; ciascuno de’ quali e ornato al dissopra delle insegne del Dio Fta Soccari, le due pcnne, il disco, e le corna. (tav. 1. fig. 8) Sono inollre contornali dallo scettro indicatore degli anni, ciascuno de’ quali porta venlisei incavi, ed e appoggialo sul iloi’so di uno sparviere il quale tienc un piccolo anello. Questo curiosissim’o e prezioso inonumento, di cui e incerto I’uso a cui fosse deslinato, puo Icggcrsi: Signore del Periodo dei trenta anni, upprovoto da Fla {fJ)erto al Sole Diretforc) (^Amenojivp’) ni’lfanno ventisei.

Se qucgli autori stcssi i cpudi sedolli dalle doltrine del Winclieln,an, e senza aver quasi vedulo dell’ arte Egixia fuorche poclii di que’ medlocri pezzi di scultura, per lo piil rappresentanti Divinila a capo ferino, i quali erano soli i rappresentanti dell’arte Egizia in Europa poco più di venli anni addletro, non polerono a meno di nou tribulare encomi all’abilila e talenlo di dii scppc innalzare le giganles’lie nioli, i templi, le piramiili, gli obelisclii, e scolpire le statue colossal! d’ Osimaudias^ di Memnonc, Ic ciionni sfingi delle piramidi