Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/553

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di costanzo gazzera 137

de’ suoi lumi, e d’ ogni cosa sua, infondendo un nuovo ardore nei nostri petti, farà sì che non avanzi parte alcuna di sì prezioso tesoro, la quale non venga a ricevere l’ opportuno schiarimento. Nè fia che i nostri studi rimangano senza il dovuto compenso, che un raggio di quella gloriosa luce, la quale meritamente rifulge luminosa sul capo dell' immortale Autore del Sistema Geroglifico degli antichi Egizi, e per rendere chiari i nomi pure di coloro, che camminando sull’orme sue vennero cooperatori della grand’opera, l’intiera illustrazione dell’antico Egitto.




Nel menzionare a pag. 92 i frammenti della statua del gran Sesostri, della quale diamo la bellissima testa (tav. 1. fig. 3.) accennammo pure le due statuine di mezzo rilievo poste accanto di essa sui lati del trono, della regina sua sposa, e di un suo figliuolo, al qual ultimo appartiene altresì l’ intiera leggenda (fig. 4. a). Nello trascrivere l’ altra (fig. 4. b), ci accorgemmo mancare del nome della regina, che abbiamo detto chiamarsi Ari. Ora nel visitare altri frammeuti di statue, e monunienti del Museo Egizio ci venue sco-^ perto il rimanente della suddetta leggenda consistente nel cartello della regina sposa ivi annunziata, (tav. 12. fig. 11.) il quale vorra esscrvi riunito. Cotesto cartello paragonato coi noli di Ipsamboul, presenta alcune eui-iose varieta, die non dobbiamo transandare. Manca in primo luogo del segno vocale di A del nome proprio jiri, siccome abbiamo vedulo mancare alcune volte a qucUo eziandio deUa regina /itari. In luogo poi di TMdT-juHn, con singolar foggia di ortografia sta scrillo TJW<iT-M.Hpiin, la quale per aJlro non arreca alcuna diversita nella maniera di leggerne d coutenuto {ta sei’va di Neith, Nane-Ari, o la benefica Ari) vivificalrice.

Le cose per noi ragionate (pag. ii3 e seguenti) coUo spargere di cliiara luce la serie cronologica dei i-’e Faraoni della diciollesima dinastia, ci avevano convinti eziandio della esattezza e veracita delle uol’rzie su q\iesto pai’licolarc a noi ti-Anaudate dallo slorico Egizio