| Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
| 11 |
culio quanto bastò per acquistare alcuni libri, al 1.° di Novembre si dichiarò costituita la società, la quale però non ebbe nessun incremento per il lasso di qualche mese. La novità dell’ istituzione, il carattere e l’indole dei cittadini dediti nella massima parte alle negoziazioni commerciali, ne ritardarono d’un poco lo sviluppo, e forse non giova tacerlo, la giovanile età del fondatore e dei suoi amici non avrà ispirata quella fiducia nel paese, la quale è l’elemento necessario per compiere simili imprese; sebbene sia pur troppo vero che quando un’idea porta l’impronta evidentissima della pubblica utilità, il primo venuto può servirla, se ei non ha paura a mettersi alla testa, e acquista servendola, quell’autorità personale che prima non aveva[1]. Fece meraviglia la tenuità della tassa mensile stabilita dai nove soci fino dal momento che si costituirono in Società, ma ciò fù fatto con bella previdenza, ed è di essa che torna in acconcio far qui parola.
Scopo della istituzione era quello d’istruire il popolo, non nelle elementari discipline, non nelle prime nozioni della lettura e della calligrafia; scopo della istituzione era quello d’istruire il popolo con la lettura di buoni libri che gratuitamente circolati per le famiglie infondessero in un con le cognizioni più necessarie e indispensabili della Storia e dell’Economia, quelle relative all’arti e all’industrie, infondessero i sentimenti del dovere verso Dio, verso la Patria, verso la Società, estirpassero l’ignoranza, i pregiudizi, l’immoralità, facessero amare la fatica e il lavoro; scopo insomma dell'istituzione era quello di preparare
- ↑ Revue d’Alsace. Janvier 1864.