Pagina:Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri.djvu/104

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di dante alighieri. 97

Sesto di Por San Piero presso a’ Donati più antichi di sangue, ma non sì ricchi"1, onde questi cominciarono a nutrire molto odio contro i Cerchi, quasi vergognandosi di vedersi superati da quei che erano loro inferiori per nobiltà. Questa invidia, a poco a poco accrescendosi, venne a tanto, che messer Corso Donati2 cavaliere di grand’animo e nome, per vendicarsi dei Cerchi, i quali avevano procurato di torgli un’eredità, fece avvelenare alcuni di loro. Un tal fatto, benchè non si fosse potuto provare, impegnò i Cerchi a farsi dei partitanti, e tal cosa non fu loro difficile l’ottenere, perchè ricchi erano, e popolari, e facilmente si prestavano agli altrui servigj. Crescendo l’odio per una parte e per l’altra, ed essendo già la città in due fazioni divisa, fu sparso dagli aderenti dei Donati, che i Cerchi per farsi forti avevano fatta lega con i Ghibellini di Toscana; la qual cosa avendo risaputa il Pontefice Bonifazio VIII. che allora reggeva la nave di Pietro, mandò a Firenze, per pacificare apparentemente i due partiti, Matteo d’Acquasparta Cardinale Portuense3, ma in effetto per abbassare i Cerchi, per-

    Storia della Beata Umiliana, i Fiorentini scrittori stimarono sempre barbaro ed incivile ogni altro sangue, che dal Romano non derivasse.

  1. Dino Compagni ivi. Lo stesso Dante nel Cant. XVI del Parad. vers. 119. ci fa vedere di quanta nobiltà si credeva andare adorna questa famiglia.
  2. Di messer Corso Donati parlano tutti i nostri scrittori; e Dante, che in tutto il suo Poema sfuggì di nominarlo, nel XXIV. Cant. del Purg. vers. 81. e seg. accenna, quasi profetando, la sua morte succeduta alla Badia di San Salvi al dì 15. di settembre 1307. per più ferite fattegli dare da’ suoi nemici. Ved. Dino Compagni lib. III. pag. 76. ove da bravo Storico ci descrive senza parzialità il suo carattere.
  3. Questo Cardinale è accennato da Dante nel Cant. XII. del Parad. vers. 124. La sua venuta seguì di giugno nel 1300. al dire di Simone della Tosa ne’ suoi Annali. Ma Dino Compagni lib. I. pag. 20. racconta prima la venuta del Cardinale, e poi l’offesa ricevuta da Ricoverino de’ Cerchi. Giovanni Villani nel lib. 8. cap. 59. mostra di accordarsi a Simone della Tosa; ma comunque vada la cosa, ciò niente monta per la sostanza della storia. E’ per altro da avvertirsi lo sbaglio del Muratori, il quale all’anno 1300. dice