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| di dante alighieri. | 137 |
sono falsamente dati a credere, che ovunque si trattenne il nostro Dante, ivi ancora faticasse intorno alla Commedia, nel compor la quale spese certamente più tempo[1]. Nè prima dell’anno 1313. pare, che Dante potesse ricorrere a messer Busone, con cui aveva stretto una forte amicizia, fin da quando nel 1304. si trovò con esso in Arezzo; imperciocchè il detto messer Busone era stato discacciato con gli altri della sua famiglia, come Ghibellino, da Gubbio sua Patria nel mese di Giugno 1300.[2], e quando nel 1310. in circa gli riuscì di rientrare in Gubbio, poco tempo vi si trattenne, essendo stato nuovamente costretto ad uscirne[3]. Nel 1318. per altro dice Francesco Raffaelli[4], che Busone, il quale era già stato nel 1316. potestà di Arezzo, e nel 1317. potestà del Comune di Viterbo, ritornò a Gubbio, e che nel mentovato Castello di Colmollaro fermò la sua dimora. Ora è molto probabile, che in questo tempo messer Busone desse albergo, e trattenesse in sua casa il nostro Dante, e che mirando questi con qual premura attendeva Busone all’educazione de’ suoi figliuoli gli dirigesse quel sonetto, che per la prima volta comunicò al pubblico il detto Raffaelli, e che incomincia:
Tu, che stanzi lo colle ombroso e fresco ec.
Dante ebbe ancora in Gubbio discepoli, e tra questi fu quell’Ubaldo figlio di quel Bastiano autore di un opera ancora inedita intitolata Teleutelogia da noi più sopra accennata, scritta parte in prosa, e parte in versi latini di vario metro nella quale si tratta delle virtù, de’ vizi e della morte[5]. Da
- ↑ Lo dice espressamente nel Canto XXV. del Paradiso vers. 3. e ciascuno resterà facilmente persuaso, che un lavoro simile dovette costare a Dante un lungo ed assiduo studio.
- ↑ Francesco Raffaelli loc. cit. cap. 4.
- ↑ Raffaelli, ivi.
- ↑ Cap. 5. di detto Trattato.
- ↑ Quest’opera si ritrova nel Codice membranaceo XVI. Plut XIII. pag. 180. e seg. della Libreria Mediceo-Laurenziana contenente gli 8. libri; de Trinitate attribuiti ad Atanasio, e varie altre cose . È divisa in tre libri con questo titolo «Liber de Teleu-