Pagina:Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino.djvu/88

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LXXXIII

che dopo, di ciò avvertito, con probità asserisca diversamente, e da noi se ne fa memoria con suo proprio documento. Così pure si parla delle sue fabbriche Civili, e stato presente, e suo governo.

XII.      Quanto alle Memorie Ecclesiastiche, si esamina primieramente il tempo, in cui fu ricevuto in Larino il Sagro Vangelo, e avuto il proprio Vescovo; e si fa vedere, che ritrovandosi questa Città in fiore a tempo degli Apostoli, e Uomini Apostolici, debba dirsi, che allora appunto ricevè il Sagro Vangelo, e il proprio Vescovo, o debba dirsi, che in altro caso nemmeno in quello tempo l’avessero avuto altre Città Frentane, e vicine, lo che non può aver luogo per le chiare testimonianze, che se ne allegano: e qui poi si esamina, come principiò ad esercitarsi la Cura delle Anime dal proprio Vescovo nelle sole Cattedrali, non introdotte, che tardi, le Parrocchie, anche nelle Città più cospicue, e con esso si adoprava il Clero, quale poi prese nome di Capitolo; di maniera che con dipendenza del Vescovo cominciò anche egli ad avere pensiero delle cose temporali, e spirituali, e i Preti, e i Diaconi erano i Pastori, e Parochi delle Città, e conseguivano una tale dignità in tempo della loro ordinazione, e in esse si salmeggiava, dove convenivano Ecclesiastici, Laici, e Donne di ogni stato nelle proprie ore a lodare il Signore.

XIII.      E qui poi si favella intorno alla maniera di salmeggiarsi, tenuta nella Chiesa Occidentale; giacchè non può dubbitarsi, che nell’Orientale fin da’ suoi principi si facesse con canto, ove poi si fa qualche cenno rispetto al luogo, che avevano gli Ecclesiastici in Chiesa, distinto da’ Laici, e i Monaci nel di loro principio, qualità de’ lumi, loro numero, lucernario, e altro; e si vede, come poi tratto tratto cominciò questa disciplina a rallentarsi, tanto circa l’amministrazione de’ Sagramenti, quanto circa la celebrazione de’ Divini Officj, facendosi fuori delle proprie Cattedrali, finchè furono anche stabilite le Parrocchie Rurali con proprj Parochi,come appresso; e qui parimente si parla più di proposito del proprio Capitolo, e fu ingerenza nelle cose spirituali, e temporali, come, e quando crescesse la sua autorità, specialmente in tempo di Sede vacante, e che poi per l’abuso, che facevano i Capitoli della loro autorità, gli fusse stata ristretta, e permesso a’ Vescovi prevalersi de’ Vicarj Generali, per le cose temporali, e spirituali, restata la loro autorità in Sede vacante, come attualmente si costuma.

XIV.      Nè si tralascia far parola del Ministero del Canonico Penitenziere, e sua origine, tanto nella Chiesa Orientale, che nell’Occidentale, facendosi vedere, che nell’Orientale ebbe il suo cominciamento quasi da’ primi Secoli, e nell’Occidentale non se ne parla, che nel Concilio Lateranense iv. ma che poi i PP. del S. Concilio di Trento inculcarono la loro Istituzione in tutte le Cattedrali, e con più efficacia, e con maggiori espedienti la s. m. di Benedetto XIII. Ristoratore della buona disciplina della Chiesa, e che là dove non si ritrovava istituito, si esercitava da’ proprj Vescovi, conforme è stato pratticato in Larino, dove ultimamente l’Autore di queste Memorie vi ha eretto, e fondato la Penitenzierìa; siccome la Prebenda Teologale, di cui in Occidente tardi anche comincio a parlarsi, cioè nel Concilio Lateranense III. inculcata poi nel IV. Concilio La-