Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/58

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40 memorie storiche della città

del Tirolo dai due Vescovi Egnone ed Enrico, era un decreto irregolare e di niun valore, perchè pronunziato da lui sulle istanze d’una sola parte, non chiamata e non ascoltata l’altra, decreto che non produsse nè pure alcun effetto; perchè la restituzione, che dappoi fecero i figli del Conte Mainardo, fu l’effetto soltanto della scomunica, ch’era stata contro di lor fulminata, e della brama che avevano d’esserne assolti.

Il Vescovo Filippo Buonacolsi morì in Mantova li 18 Dicembre 1303 nel convento de’ Frati Minori, ed ivi fu sepolto.

Fu intorno a questi tempi, che il sommo poeta Dante Alighieri esiliato da Firenze sua patria soggiornò lunga pezza in Verona presso il Signore della Scala. Sembra, ch’egli abbia visitato durante il suo esilio anche Trento ed i suoi dintorni; perchè fa egli la descrizione di quella rovina, che vedesi poco lungi da Trento, e ch’egli giudicò degna d’essere paragonata ad un luogo del suo Inferno al principio del sedicesimo canto co’ seguenti versi.

Era lo loco, ove scender la riva
Venimmo, alpestro, e per quel ch’ivi er’anco,
Tal che ogni vista ne sarebbe schiva,
Qual è quella ruina, che nel fianco
Di qua da Trento l’Adige percosse
O per tremuoto, o per sostegno manco.