Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/67

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riori, che gli diede una rotta, e il fece fuggire a Trento, ma gli fu tolta anche questa città l’anno seguente 1348, e fu occupata dal Marchese di Brandemburgo.»

Nicolò de Bruna esule dal suo stato morì in Moravia nell’anno 1347. Nello stesso anno 1347 li 12 Dicembre fu dal Papa Clemente VI. eletto Vescovo di Trento Gerardo II., di cui non sapiamo, qual fosse la famiglia o la patria, ma inutilmente, avendo Lodovico Marchese di Brandemburgo come marito della Margherita Maultasch Contessa del Tirolo occupato, come detto abbiamo, colle armi tutto il Vescovado di Trento, ed il Vescovo Gerardo dovette pur egli viver sempre esule dal suo stato fino alla sua morte seguita l’anno 1348.

Dopo la morte di Gerardo fu dallo stesso Papa Clemente VI. li 28 Ottobre 1348 eletto Vescovo di Trento Giovanni III. nativo di Pistoja; ma nè pur egli potè ottenere giammai il possesso del suo Vescovato, e venne solo a risedere in Riva presso il Lago di Garda. Egli diede poscia in pegno la stessa terra di Riva con alcuni altri luoghi ad essa adiacenti a Mastino II. dalla Scala Signore di Verona per quattromila ducati d’oro. Quest’atto seguì in Verona in Palatiis dicti Magnifici D. D. Mastini de la Scala die 29 Novembris 1349. Dicesi in esso essere il Vescovo stato costretto a dare Riva in pegno a Mastino «propter gravem rebellionem quo-