Pagina:Memorie storiche della città e marchesato di Ceva.djvu/272

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d’arrivare in Piemonte, il che mi diede a pensare tutta la notte.

Questi due generali passando per Fossano dove era comandante lo stesso Tornafort alloggiarono in casa sua e gli fecero essi stessi questo racconto.


CAPO LIV.


Napoleone in Cherasco.


In seguito alle vittorie riportate dai repubblicani al campo trincierato della Pedagiera e Testanera per difesa di Ceva, alla bicocca di S. Michele, ed al Brichetto di Mondovì, trovò Napoleone aperta la via del Piemonte, e si portò a far quartiere a Cherasco, scrisse di là al governatore del forte di Ceva conte Tornafort la seguente lettera:

Dal quartiere generale di Cherasco il 7 fiorile anno
4° della Repubblica Francese, una ed indivisibile.


Il Generale in Capo dell’Armata d’Italia al Comandante
del forte di Ceva.


La vostra armata è stata battuta a Mondovì, le linee dietro la Stura sono state sforzate, la città di Cherasco si è resa, la mia artiglieria d’assedio è arrivata. Qualunque resistenza che voi faceste sarebbe contraria alle leggi della guerra, e produrrebbe un’inutile profusione di sangue. Il vostro forte dominato a 150 tese di distanza non è suscettibile d’alcuna