Pagina:Memorie storiche della città e marchesato di Ceva.djvu/377

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

377

alli detti Michele e Pagano il castello, luogo ecc. di Scagnello e la metà di quello di Battifollo semovente dalla mensa del Vescovado d’Alba ai 20 aprile 1241.

Vendita fatta da Pietro di Priero a favore di Giorgio e Giorgio padre e figlio chiamati Nani dei marchesi di Ceva delli diritti nel luogo di Priero per L. 30 di Genova alli 20 d’agosto 1266.

Particola della donazione fatta da Oberto Giovanni, Leone Francesco e Guglielmo, Petrina, Felicia e Valeriana fratelli e sorelle Scagnelli fu Pagano a favore di Giorgio figlio di Nano marchese di Ceva dei diritti nel marchesato di Ceva, alla riserva di Scagnello, in data dei 20 maggio 1291.

Vendita fatta per Guglielmo marchese di Ceva al marchese Nano della metà di Ceva meno un’ottava parte di Roascio, villa e castello di Priola, Mombasiglio, Montegrosso, Lesegno, Cigliero, Rocca, metà della Niella, e metà di Perlo per L. 6000 alli 4 febbraio 1299; con investitura successiva fatta dal Marchese Nano a favore di Guglielmo, Federico, Giuseppe, Manuel ed Almerico fratelli, figli di Guglielmo dei luoghi suddetti, coll’istessa data.

Pace tra li suddetti in seguito a sentenza arbitramentale delli... dicembre 1298, proferta da Enrico Pelletta e Roffino Alferio delle ingiurie, danni e concessione di ragioni, sovra diversi castelli, data come sovra.

Ricognizione di Leone, Oberto, Giovanni, Guglielmo e Francesco, fratelli de Scagnello della metà del feudo di Scagnello a favore del marchese Nano e successiva investitura avuta dal detto marchese Nano, anche ai 4 febbraio 1299, con istromento di pace tra li stessi per sentenza arbitramentale del 20 dicembre 1299.