Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/131

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120 MEMORIE STORICHE

gasi che Venturi, avndo potuto leggere nella biblioteca nazionale di Parigi il giornale di Francesco I trovò che la corte era a s. Germano en Laie1 ai primi di maggio, e non v'è indicato nessun viaggio del re. Può anche in ciò esserci d'argomento il silenzio del Lomazzo, che nulla omise

    natura. Adesso Iddio onnipotente gli conceda eterna quiete. Esso passò dalla presente vita alli 2 di maggio con tutti li Ordini della Santa Madre Chiesa, e ben disposto. E perchè esso aveva lettera del Cristianissimo Re, che potesse testare, e lasciare il suo a chi li paresse; e sento quod Eredes supplicantis sint regnicolae: senza la qual lettera non potea testare che valesse, che ogni cosa sarebbe stato perso, essendo così quà costume, cioè di quanto s'appartiene di quà, detto Maestro Lionardo fece testamento il quale vi avrei mandato se avessi avuta fidata persona. Io aspetto un mio zio quale vienmi a vedere trasferendo se stesso di poi costì a Milano. Io glielo darò, ed esso farà buono ricapito non trovando altro in questo mezzo. Di quanto si contiene circa alle parti vostre in esso testamento (altro non v'è se non) che detto Maetro Lionardo ha in Santa Maria nuova nelle mani del Camarlingo segnato, e numerato le carte, 400 scudi di sole (Vedi sopra alla pag. 108.) li quali sono a 5 per 100 e alli 16 d'ottobre prossimo, saranno 6 anni passati, e similmente un podere a Fiesole, quali vuole sia distribuito infra voi. Altro non contiene circa alle parti vostre, nec plura, se non che vi offero tutto quello vaglio e posso, prontissimo e paratissimo alle voglie vostre, e di continuo raccommandomi. Dato in Ambriosa die primo Junii 1519. Datamene risposta per i Pondi. Tamquam Fratri vestro Franciscus Mentius. Tale è la sottoscrizione nel libro da cui ho tratta questa lettera; ma senza dubbio nell'originale v'è Meltius, trovandosi sempre nominato Melzo, o da Melzo nel testamento, e in ogni altra occasione. Poichè del podere di Fiesole non troviamo fatta menzione nel testamento, convien dire ch'egli abbia fatto poi un codicillo.

  1. Essay etc. pag. 39.