Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/139

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128 MEMORIE STORICHE

ma anche i sentimenti stabili, come la malvagità, la bontà, la grandezza de'pensieri, possiamo argomentare ch'egli abbia formata un'opera di Fisiognomica pe'suoi scolari, ai quali d'imitarlo su questo punto grandemente inculcava. Certo è almeno, ch'egli ne ha disegnate le figure; molte delle quali erano in mano d'Aurelio Luino, ed altre sparse ancor veggonsi fra i suoi disegni pubblicati e inediti, e sopra tutto in que'libricciuoli che portar soleva alla cintola. Non trovo però che ai disegni abbia aggiunti gl'insegnamenti.

Molti libri scrisse, dice il Vasari, »ne' quali insegnò quanti moti ed effetti si possono considerare nella matematica, e mostrò l'arte di tirare i pesi con facilità, de'quali tutta l'Europa è piena, e sono tenuti in grandissima stima dagli intendenti«.

Se nel Libro de'disegni intorno al modo di maneggiare ogni sorta d'armi sì per offesa che per difesa composto pel sig. Alessandro Borro, e in quello de'trenta Mulini diversi, ch'era in mano di Mess. Ambrogio Figino, fossero uniti gl'insegnamenti, Lomazzo, che di quelle opere vinciane fa menzione, nol dice; ma ben è probabile che vi fossero almeno nel primo, per cui forse furon disegnate le armi pubblicate dal Gerli1, giacchè Lionardo pensava

  1. Tav. xiv.*