Vai al contenuto

Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/270

Da Wikisource.
244 origine e sito di benevento


La città antichissima dovette sorgere fra Porta San Lorenzo1 e Cellarulo2, cioè, come quasi tutte le città più vetuste, nella parte più bassa dell’ampia valle che formano i bacini del Sabato a del Calore. In prosieguo di tempo si andò estendendo verso l’alto della collina che divide questi due fiumi, senza oltrepassare, nell’epoca imperiale, la curva tra il convento di S. Agostino, quello di S. Domenico e l’altro della SS. Annunziata. Tutto il restante dell’attuale fabbricato sino al Castello è di epoca longobarda.

L’argomento più valido per ritenere che l’antichissima Benevento sia stata situata in contrada Cellarulo è la posizione del ponte Leproso, sul quale passava il tratto dell’Appia che qui veniva da Capua: se il cuore della città non fosse stato ivi, i romani, che erano eminentemente pratici, non avrebbero gittato il ponte in quel sito dove ne ammiriamo tutt’ora i meravigliosi avanzi; per pervenire al quale dovettero girar per tre lati, di mezzodì, di occidente e di settentrione, la collina di S. Felice, la quale ora dicesi pure della Gran Potenza. De Vita3, mentre accennò alla maggior brevità dell’attuale Via nuova per Napoli, la quale tira in linea retta verso Benevento sul lato orientale della medesima collina, ed entra per Porta Rufina in città, non mostrò di intenderne la ragione, quando la disse più comoda: mentre da questa sua osservazione avrebbe dovuto cavare la illazione che i romani giraron l’Appia per l’altro versante per raggiungere il cuore della città antica, che era laggiù.

Ma non è questo il solo argomento: vedremo che anche la via Latina cavalcava il Calore all’estrema punta di Cellarulo a Ponte Fratto, e in linea retta saliva dolcemente la collina sin verso Porta S. Lorenzo, fra ampia distesa di fabbricati, dei quali tutti i giorni scopronsi e devastansi i vestigii.

Trasferitavi la colonia romana, la città dovette necessariamente ampliarsi, e non lo potè meglio che verso oriente, risa-

  1. Da pochi anni demolita, tra i palazzi dei Marchesi Pacca e Pedicini.
  2. Contrada alle spalle del nuovo tempio della Madonna delle Grazie, ad occidente.
  3. Thesaurus antiquitatum Beneventanarum, tom. I. pag. 181, nota (a).