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Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/368

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338 del teatro antico

gli altri) hanno sostenuto ambo le tesi; solo de Blasio[1], pur attribuendo alla sua patria l’anfiteatro, ha asserito che gli avanzi che studieremo fossero quelli di un teatro. L’Abate Casselli nella sua Topografia della Pontificia città di Benevento[2] segnava quei ruderi come appartenenti ad un teatro. Nulladimeno questi due ultimi autori non hanno avuta autorità bastevole a fare scomparire un pregiudizio così grave e manifesto di per sè, siccome non ne ebbero nemmeno Garrucci e Rossi i quali pure affermarono questo edifizio fosse un teatro[3].

Questo pregiudizio, comune a molti scrittori di storie locali[4], è derivato dall’aver voluto ad ogni costo attribuire alla città natale l’esistenza dell’anfiteatro[5], dall’avere errato intorno alla forma, scambiando quella del teatro con quella dell’anfiteatro[6], e dall’aver creduto falsamente che sempre gli spettacoli gladiatorii si fossero dati in anfiteatri di pietra. È provato che molte città, pure avendo avuta una grande importanza, non ebbero anfiteatro, tra le quali Maffei[7] cita Napoli. E nei primi tempi dell’impero, quando gli spettacoli gladiatorii cominciarono ad introdursi, questi si facevano negli stadii, negli steccati, nei teatri stessi, e più tardi negli anfiteatri di legno[8]. Tacito ci ha tramandato che sotto Vespasiano s’incendiò il bellissimo anfiteatro di legno di Piacenza[9], e che Nerone, il quale amava moltissimo siffatti spettacoli, costruì in Campo Marzio un anfiteatro di legno[10]. Si andrebbe troppo per le lunghe, se si volesse riportare altri esempii ricavati dagli storici. Il primo anfiteatro di fabbrica

  1. ↑ Manoscritto citato, lib. I. cap. XVII.
  2. ↑ È la pianta di Benevento dell’Abate M. Saverio Casselli, dedicata a Papa Pio VI dai Consoli della città. Non porta data; dal Municipio se ne conserva il rame.
  3. ↑ Garrucci, le antiche iscrizioni di Benevento, op. cit. pag. 83, n. 79
    Rossi, Dall’Arco Traiano, op. cit. tom. I. pag. LXVI, n. 58.
  4. ↑ Maffei, De gli anfiteatri, Verona, MDCCXXVIII, pag. 58 e 59.
  5. ↑ Id. pag. 87.
  6. ↑ Id. pag. 96.
  7. ↑ Id. pag. 85.
  8. ↑ Id. pag. 69, 89.
  9. ↑ Le Storie, lib. 2. cap. XXI.
  10. ↑ Annali, lib. 13., cap. XXXI.