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dei longobardi e del chiostro e chiesa di s. sofia 367


Nel 1834 dall’Arcivescovo di Benevento Bussi il Monastero di S. Sofia fu dato ai frati Ignorantelli delle Scuole Pie, che lo occupano ancora al presente.

Mi piace qui riportare un brano di Gregorovius1: «I maestri (parla dei sudetti benemeriti frati Ignorantelli, che vi impartiscono la istruzione elementare ai bambini) nel loro abito nero da frati, volenterosi mi condussero intorno a visitare le scuole. Io pensavo al tempo in che Paolo Warnefried2 si aggirava appunto in questi portici, ovvero a quando Desiderio, un membro della famiglia ducale, che in seguito, come Abate di Montecassino e poscia successore di Papa Gregorio VII ebbe fama mondiale, faceva quivi i suoi studii. Il chiostro di S. Sofia fu per lungo tratto il principale istituto scientifico di Benevento. Nel nono secolo gli studii teologici, gli scolastici, i grammatici vi erano così in fiore, che i filosofi beneventani godevano fama e grido in tutta Italia. Allorchè, gettando uno sguardo indietro, misuriamo oggi la cultura scientifica di quegli operosi Longobardi, noi dobbiamo non dimenticare che essa stava in relazione coi tempi loro. Onde gli istituti educativi di allora non ebbero meriti minori, anzi forse maggiori, delle scuole e dei centri di istruzione e di sapere del tempo presente».

Sventuratamente dell’insigne Monastero e del celebre tempio di S. Sofia non avanza quasi più nulla al presente, avendo tutto distrutto i tremuoti. Nell’anno 847, cioè appena circa un secolo dopo la costruzione di S. Sofia, vi fu per tutta la beneventana regione orrendo tremuoto, che fece rovinare molti edifizii fin dai fondamenti3. Seguì nell’anno 986 altro più violento tremuoto4, il quale abbattè quindici torri e fe’ morire centocinquanta persone. Poi accaddero gli altri nel 1125, nel 1138, nel 1456 nel 16275, nel 5 giugno 1688 e nel 14 marzo 1702.

Egli è sicuro che nel 1688 non era più in piedi l’antico Mo-

  1. Nelle Puglie, pag. 89 e 90.
  2. Lo stesso che Paolo Diacono.
  3. Cronaca Cassinese pag. 137, capo XXVII lib. I.
  4. Sarnelli, Memorie Cronologiche dei Vescovi ed Arcivescovi della S. Chiesa di Benevento, Napoli MDCXCI, capo XI, lib. II pag. 196.
  5. Idem pag. 47, 67, 93, 94, 137, 150, 165, 166.