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370 dei longobardi e del chiostro e chiesa di s. sofia

Ravenna1, queste ultime segnatamente, che qualcuno2 vorrebbe attribuire ai Goti. Nell’Oriente le forme circolare e poligonale furono predilette dagli architetti3. Probabilmente quelli che fornirono i disegni di S. Sofia ad Arechi erano Architetti Orientali, o che aveano appresa l’arte colà.

Sino a non molto tempo addietro dinanzi l’attuale Chiesa di S. Sofia esisteva un atrio, murato intorno intorno, la cui pianta avea la forma e le dimensioni dell’attuale tempio4. De Vita5 asserisce che quest’atrio faceva parte dell’antico tempio. Io sono dello stesso parere, per quel girar di tondo del muro anteriore, e per la esatta corrispondenza di forma e di dimensioni con l’area dell’attuale Chiesa.

Dopo i tremuoti, non potendo, per mancanza di mezzi pecuniarii, ricostruir tutta la Chiesa, si volle conservarne la metà dell’area antica sotto forma di atrio, circuendola con un muro sulle fondazioni del tempio antico. A quest’atrio si saliva per una porta, costruita dall’Abate Commendatario Cardinale Giuliano della Rovere, nel 1495, come dall’arme di lui e da una iscrizione che stavano sull’architrave della porta stessa. L’iscrizione è la seguente: Iulianus Episcopus Ostiensis Cardinalis S. Petri ad Vincula MCCCCLXXXXV6. Questa notizia è preziosa perchè ci documenta che, se al 1495 esisteva l’atrio, la Chiesa già non era più quella, nè così vasta come l’antica.

Lo stesso De Nicastro, in un altro manoscritto, sulle famiglie nobili di Benevento7, ci ha lasciato memoria che G. B. Roscio nel 1643 «ornò di pitture i portici ossia atrio avanti la Chiesa di Santa Sofia, come dimostrano le sue armi».

Dal citato istromento del dì 8 Febbraio 1708 della consegna

  1. Idem Tav. XXI fig. 1 a 3, Tav. XXII fig. 1 a 17.
  2. Le Arti del disegno in Italia, Parravicini, seguito del Selvatico.
  3. Hubsch, op. cit. pag. 78.
  4. Vedi la pianta topografica di Benevento dell’architetto M. Saverio Cassella.
  5. Alter antiq. etc. pag. 99.
  6. Vedi, Manos. citato di De Nicastro sulle antiche Chiese di Benevento, ove si parla di S. Sofia.
  7. Vol. I. nella Biblioteca Arcivescovile di Benevento, dove si parla della famiglia Roscio.