Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/476

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
440 della chiesa cattedrale di benevento

pio sarebbero state sempre un monumento importantissimo per valore artistico, e degno di essere tramandato ai posteri. Questo dimostra che se Orsini fu uomo munificentissimo, laboriosissimo e santo, non ebbe però nessun gusto per l’arte, e quello che fece di bene fu sempre limitato alla religione e alla carità.

Tra i vescovi suffraganei scolpiti sulla porta della Cattedrale v’è quello di Guardia Alferia, nominato soltanto nei diplomi pontificii del 1151 sebbene lo si trovi pure sottoscritto nel Concilio Provinciale di S. Milone del 1075. Per la quale ultima coincidenza Sarnelli1, Ciampini2 e De Vita3 son di parere che esse possano essere state costruite tra la fine dell’XI.° e il principio del XII.° secolo. Borgia4, sulle orme di costoro, le ritiene costruite circa il XII secolo. Barbier de Montault, che vi ha dedicato una monografia5, ritiene che sieno state lavorate queste porte intorno al 1160, pel fatto che solo nel 1154 alcuni Vescovi che figurano in essa furono aggregati all’Archidiocesi di Benevento da Papa Adriano IV, e sia opera di Oderisio Berardi Beneventano, considerando che questi abbia ben potuto lavorare la grande di Troia al 1119 e queste di Benevento verso il 1160, a distanza cioè di 40 anni, quando si sa che dieci anni prima lavorò quelle della basilica di S. Bartolomeo.

Egli ritiene pure che le nostre porte sieno di stile bizantino, ma che vi si veda la mano di artefice latino, non orientale, e che quest’arte latina ritemprata alle ispirazioni dell’arte greca abbia avuto sviluppo maggiore in quest’Italia meridionale che nella superiore6. Aggiunge che questo Oderisio fu certo una gloria artistica di Benevento del XII.° secolo, e che, se questa porta fosse stata proprietà degli Inglesi, gente pratica, ne avrebbero sparsa la conoscenza per tutto il mondo artistico7.


  1. Mem. Cron. cit. pag. 106 e seg.
  2. Op. cit Capo V, pag. 24.
  3. Alter antiq. etc. pag. 6, 7, 8.
  4. Op. cit. parte I. pag. 313.
  5. Egli è stato in corrispondenza epistolare dalla Francia con l’autore di quest’opera, cui mandò in regalo una copia di questa preziosa monografia.
  6. Pag. 26 e 27.
  7. Pag. 43.