Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/50

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28 arco traiano

5.° ubicazione dell’arco; perchè detto port’aurea; suo genere;
da chi e perchè eretto in benevento;
in quale anno; suo architetto.


L’Arco Traiano è messo in prosecuzione delle mura della città nel lato di Settentrione, sul versante del fiume Calore. Di là partivano due vie romane, la Egnazia, e la Traiana, dirette entrambe per l’Adriatico, mentre le altre due vie, la Latina e l’Appia, vi venivano da Roma. Ha le facce principali declinanti di 65 gradi dal meridiano.

Rossi1 asserisce, sulla fede di alcune memorie manoscritte di Benevento, che quest’Arco all’epoca della sua erezione fosse messo nel centro della città, seguendo la comune credenza che le fa assegnare una vastità che non ebbe. Per ora mi limito ad osservare che non è esatto quanto asserisce quest’autore, riserbandomi di fare, con altro lavoro, uno studio accurato sulla estensione e delimitazione della città nell’epoca Romana e Longobarda.

Sino a non molto era stretto da meschine catapecchie, che ne occupavano affatto i fianchi; quando Pio IX, dopo la venuta in questa città nel 1849, ne ordinò l’isolamento, secondo è espresso dalla iscrizione che si legge su d’una lapide messa a sinistra dell’arco, uscendo fuori la città, su una parete della prossima casa.

L’essere stato stretto in mezzo da fabbriche pubbliche e private, fin dai bassi tempi, gli acquistò il nome di Porta, come già dissi; anche per la ragione che a tale uso venne destinato. L’aggettivo Aurea gli fu conferito per la squisitezza del lavoro, anzichè per aver avute dorate o di oro affatto le lettere dell’iscrizione dedicatoria. Esiste anche a Pola nell’Istria2 un arco romano detto Porta Aurea.

De Vita3 ricavò dall’Ughelli (Italia Sacra) che il nostro monumento si chiamava Port’Aurea fin dal 774, perchè in occasione della liberalissima donazione fatta da Arechi al Monastero di Santa

  1. Op. cit. pag. LXXIV.
  2. Selvatico, op. cit. vol. 1. pag. 214.
  3. Op. cit. vol. 1. pag. 263