Pagina:Meomartini - I monumenti e le opere d'arte della città di Benevento.djvu/69

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ed ornati è identica alla sopracornice della trabeazione, perchè, come questa, ha gocciolatoio, listello, ovolo greco, gola dritta e pianetto. Questa cornice d’imposta risalta sulle alette, e permette che nell’intradosso giri, ai due estremi dell’arcata, una fascia di pari larghezza e scorniciamento delle alette, con un bel fiore di acanto, più volte ripetuto.

Al di sopra della medesima cornice d’imposta, tra le due fasce descritte, ricorre un fregio ornato di una specie di giglio di foglie d’acanto e di graziose rosette avvicendatamente. Della grazia e bellezza di esso lascio giudice il lettore.

Da questo fregio ha inizio lo scompartimento del volto a cassettoni, divisi fra loro da una treccia ad elica, fermata da rosette ad ogni incrocio.

È inutile aggiungere descrizione per ispiegare l’ornamentazione dei cassettoni, perchè i disegni ne mostrano tutti i particolari.

Nel mezzo del volto lasciano un maggior quadrato, incorniciato, da un trofeo di armi, vesti ed altri arnesi guerreschi, e portante nello specchio di mezzo due figure in bassorilievo Traiano in abito eroico e manto imperiale, ed una Vittoria alata che gli posa sul capo una corona di alloro.

L’archivolto è formato di un listello, una gola rovescia, un tondino, una prima fascia, un’altra fascia, un altro tondino ed una terza fascia, tutto liscio, senza ornamentazione o intaglio. È di larghezza pari a quella dell’aletta.

Serraglia — Alla chiave i due archivolti vengono interrotti da una serraglia, a forma di mensola, che lascia tanto sporger di sotto una grandiosa foglia d’acanto, da sostenere due figure allegoriche in tutto rilievo (Tav. I, III, VII e VIII). Della bellezza e dei ricchi intagli che l’adornano fanno fede i disegni. Dovendovi ritornar sopra, non aggiungo altro per ora.

Attico (Tav. I, III e VII).— Accennai all’attico quando descrissi sommariamente il nostro monumento, ed ora è tempo di riferirne i particolari.

I puristi o rigoristi in arte ripugnano da questa parte dell’architettura, e credo che abbiano perfettamente ragione allorchè si riferiscono agli edifizii; ma non così trattandosi di monu-