Pagina:Michiel - Notizia d'opere di disegno, 1800.djvu/267

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re, quasi mortem præsagiret, seipsum superasse putatus est. Quidam etiam in eo opere adumbrata modo atque imperfetta, morte præventus, reliquit... De hoc viro ferunt, quum Rogerius Gallicus insignis pictor, de quo poſt dicemus, Iubilæi anno in ipsum Ioannis Baptistæ templum accessisset, eamque picturam contemplatus esset, admiratione operis captum, auctore requisito, eum multa laude cumulatum ceteris Italicis pictoribus anteposuisse. Ciò serve ancora a rendere più credibile l’opinione del Sig. Ab. Lanzi, che Ruggiero a Venezia venisse, e che opera sua debba tenersi un San Girolamo con due Sante, dipinto non sopra rovere Fiamminga, ma sopra abete de’ nostri paesi, con le parole Sumus Rugerii Manus; il quale quadro, serbato nella Casa Nani, dal Zanetti ad un qualche pittore nostro era stato attribuito.

(146) Michelino vecchissimo pittor Milanese già di cento cinquanta anni, e principale di quei tempi in Italia, come fanno fede le opere sue, e gli animali d’ogni sorte, ne’ quali fu stupendissimo, fece già in dipintura una bizzarria da ridere, la quale va ancora attorno accopiata; che veramente per essere bella, è degna d’essere raccontata. Così il Lomazzo nel Trattato della Pittura Lib. VI. Cap. 32. p. 359, dove questa pittura descrive. Altrove egli biasimò Michelino, perchè seguendo il vizio de’ suoi tempi facesse le figure grandi, e piccioli gli edifizii: ma in nessun luogo mostrando di conoscere ch’egli avesse dopo di se lasciato un libro di uccelli.

(147) Pietro di Giovanni Ruggiero Contarini col soprannome di Filosofo si distingue da altri dello stesso nome e della famiglia medesima, co’ quali fu contemporaneo, ed ebbe comune lo studio di lettere. L’abitazione sua nelle case presso la Misericordia, più vicine però al Monastero di


San-