Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/110

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strade del Belgio lo dimostrano (i), cioè tanto è più grande il guadagno degli intraprenditori e degli azionisti;

perchè in fine la tariffa media da me stabilita non è obbligatoria per la società, ma è una tariffa di esperimento, da accrescersi o diminuirsi a seconda dei risultati e delle lezioni dell’ esperienza.

32i.° E il dire tariffa media basta già per ismascherare quella frivola arguzia del dottore Cattaneo che la seta, per la tariffa mia, pagherebbe poco più di un centesimo per ogni tre libbre da Brescia a Milano: perchè, se i prezzi esposti nella tariffa del conto presuntivo sono i medii, egli è evidente a tutti, fuorché alla testa del dottore Cattaneo, che dovranno esservi dei prezzi maggiori e minori, e che i prezzi maggiori saranno appunto attribuiti alle cose di maggior costo che possono sopportali, come la seta, per lasciare i minori alle cose di minor importanza e di minor valore.

32a.° E non è vero che quella tariffa non basti a pagare le spese. Questa è una di quelle tante impudenti asserzioni che il dottore Cattaneo pone in campo senza curarsi di provarne la verità, e sapendo anzi che è già provato il contrario.

Il progetto economico prova che Y introito, anche ristretto a meno dei movimenti attuali che la strada può attirare a sè, è ancora di lire ii, 644^48

c che le spes’e, valutate con larghe misure, sommano a..... » 6,290,000

E che quindi il prodotto netto rimane di lire 5,354 ? o48

323.° Quanto poi a quelle sue tariffe inglesi, che egli vorrebbe trapiantare in Italia per la prima grande strada di ferro che vi si vuole costruire,

le merci valutate 4 2 centesimi al chilometro per tonnellata, costerebbero per ogni tonnellata condotta da Venezia a Milano lire 113,90,

quando coi mezzi di trasporto attuali ed ordinari si possono condurle per terra con lire 88;

per acqua con lire 55,

e se si va per la via di Pavia, anche con lire 43.

I viaggiatori, a centesimi 18, 20 e 25 per chilometro, pagherebbero da Venezia a Milano lire 48,8i)- 54,^4; - 67,80,

quando ora si può andare da Venezia a Milano, senza parlare dei vetturini, colla diligenza erariale con lire 53; colla diligenza Franchetti con lire 4*« Sicché, mentre in Inghilterra i prezzi delle merci e dei viaggiatori sulle strade di ferro sono almeno la metà di quelli sopra le vie comuni, in Italia sarebbero quasi il doppio.

Tanto egli conosce bene i due paesi e le loro differenze economiche !

regno, ponesi d’ordinario, in via di calcolo soltanto, l’ultima, e si giudica del più e del meno della utilità pubblica, che da essa ne può derivare, dal più o dal meno della rendita netta, che il pedaggio, imposto sul transito, frutta in confronto delle somme esborsate per la costruzione della strada.

Paragrafo 7. Quanto questo modo di argomentare della utilità pubblica di un* opera sia erroneo, non occorre dimostrarlo, perchè sono assai evidenti due cose:

che le cinque prime utilità possono ’essere, e sono comunemente tanto rilevanti e tanto proficue da rendere, a petto loro, minima la sesta, e da poter da sè sopperire ad ogni dispendio;

ed anzi, quanto la sesta è minore, quanto più la spesa di pedaggio è piccola, tanto le altre cinque utilità sono grandi, perchè tanto più il transito degli uomini e delle cose si accresce e si estende.

(1) Débats, 22 Mars i84i«

Rapporto del ministro dei lavori pubblici nel Belgio, M. Ched-Rogier, alle camere belgiche.

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