Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/258

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Allega^ GG«, non j c h e una naturale e legittima conseguenza del procedere della Direzione e della sorewone dell’ho- cietà, le quali avranno, e non è da porsi in dubbio, prima di prendere la determinazione ito 1840ÌV. 16. a cu j vennero? ne avranno, replico, maturamente considerate le conseguenze.

12. ° La proposta del sig. Castelli (Allegato BB 2 ) stabilisce:

che la nomina della Commissione deve esser fatta in quindici giorni, deve esser fatta dalla Direzione e non da altri, e liberamente dalla Direzione!

Allegato BB*. questo soltanto fu dalla società sancito nella radunanza del 30 luglio 4840,

questo soltanto fu divulgato, questo fu pubblicamente stampato.

13. ° Pure tre mesi sono già corsi inutilmente, e la nomina dei cinque membri della Commissione non è per anco compiuta.

Oltre a ciò si vocifera:

che per patti segreti, per promesse occultamente fatte, non è la Direzione tutta, ma una parte di essa soltanto che deve nominare la Commissione;

che ad altre persone, che persone della Direzione non sono, siasi serbato il diritto di eccettuare dalla Commissione esaminatrice, a loro talento, chi più vuole e chi più crede, del che il pubblico comincia già a raccoglierne una prova nel fatto ormai a tutti noto della esclusione del maggiore del Genio sig. Maffei, e delnob. sig. conte Scopoli, dopo che tutti e due avevano regolarmente accettato, dopo che i loro nomi erano stati già pubblicati per le stampe come membri della Commissione.

14. ° Le condizioni relative al buon esito dell 9 impresa ed air integrità del mio contratto Allegati CC 4, sono dunque oggi peggiori di quello che erano il 31 luglio 1840, e P8 agosto 1840,

FF *’ giorni in cui coi miei due fogli 31 luglio ed 8 agosto (Allegati CO, FF 2 ) sospesi perora

la mia ingerenza nelP impresa; e sono peggiori per lungo tempo inutilmente perduto; per pubblica diminuzione di fede nel buon esito delP opera; per conseguente minor favore pubblico; per amarezze usate a persone d’integerrima fama; per patti secreti, almeno di dubbio fine, svelati; per giusti timori di altri occulti convegni.

15. ° Se dunque il proceder mio, in questo affare della strada di ferro da Venezia a Milano è pienamente giustificato, come io dimostrai, dal mio contratto, dagli atti che lo precedettero, da quelli che lo seguirono, e quindi è fondato sui miei diritti verso la società e verso la Direzione;

se le condizioni relative al buon esito delP impresa ed alla integrità del mio contratto sono ora peggiori di quello che erano, quando presi la risoluzione dalla quale il rispettato foglio della Direzione N. 217-259 del 20-23 ottobre vorrebbe ora sviarmi;

il perseverare in quella risoluzione sarebbe per me cosa non solo giusta e di pieno mio diritto, ma nelle attuali circostanze dell’ impresa, della Direzione, della Commissione, assai prudente.

16. ° Pure, per dare al pubblico un’ ultima prova del grand’ amore eh’ io porto ad un 7 opera che, diretta bene e condotta a buon fine, deve essere di tanta utilità pubblica, ad un’ opera che mi costa tre anni continui di fatiche e di amarezze;

offro ad esuberanza, ed ancorché non ne sia tenuto, d’ imprendere la suprema direzione delP esecuzione del progetto mio a termini del mio contratto del 18 gennajo 1838; ma sotto le condizioni seguenti, quando piaccia alla Direzione di assentirvi, di accettarle^ e voglia parteciparmelo chiaramente in iscritto:

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