Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/58

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Ove le determinazioni fossero per riferirsi ad una data sezione soltanto, consultare più minutamente l’ingegnere operatore relativo, e prima di prenderle, e dopo prese, prima di attivarle;

dirigere le cose generali per regolamenti generali in iscritto; le particolari a ciascuna sezione per regolamenti particolari;

le singole istruzioni, o per circolari o per rapporti, secondo il numero degli ingegneri ai quali sarebbero dirette;

comunicare quanto fosse fatto o scritto dall’ingegnere in capo, relativamente al progetto, a tutti gli ingegneri dell’ufficio tecnico;

ritenendo che tutto questo, riunito alla direzione e sorveglianza dell’ufficio tecnico affidata all’ingegnere più anziano in ogni caso di assenza dell’ingegnere in capo, istruirebbe facilmente, ed in breve tempo, tutti gli ingegneri dell’ufficio sull’intiera amministrazione della parte tecnica, sul generale ordito del progetto, sullo scopo di ogni parte e del tutto di esso, rendendo così a ciascuno più sicura e più facile la condotta della parte, mercè la cognizione del tutto e dello scopo del tutto.

Ho determinato il premio degli ingegneri operatori ed assistenti sulle norme dei premii degli ingegneri delle Pubbliche costruzioni e del Censo.

Fondai il diritto di dieta, l’indennizzo di vitto e di alloggio sul vero fatto da cui questo diritto emerge, cioè sulla instabilità del domicilio.

Per tutto il tempo che gli ingegneri occupano in un viaggio, trasferendosi da un luogo all’altro, la società perde la loro opera, e quindi vi è ritardo nei lavori, e perdita effettiva di tutto il premio per quel tempo dovuto all’ingegnere viaggiante.

Ho quindi cercato di ridurre il tempo dei viaggi al minore possibile, obbligando tutti gli ingegneri operatori ed assistenti a viaggiare col mezzo delle diligenze, e quindi accordando loro il rimborso delle spese per ciò sostenute.

Volli in fine che sul numero totale degli ingegneri occorrenti, una metà fosse delle provincie venete, l’altra delle provincie lombarde, scegliendoli tra i bene istruiti, e possibilmente giovani.

148.° Premeva che il progetto sommario fosse subito compilato; ed era in vero un grande interesse il compilarlo subito: per questo la Direzione sollecitava tutti i giorni. Ma se si poteva far tutto in un tratto il progetto sommario, sarebbe poi stato impossibile per cento ragioni, che tutti veggono da sè, fare la strada tutta ad un tratto.

Per soddisfare all’urgenza del progetto, mi risolsi di attivare contemporaneamente i lavori su tutte le sezioni, che erano tredici, comprese in queste le due diramazioni di Desenzano e di Bergamo. Ma perchè poi non rimanesse un soverchio numero d’ingegneri a carico della società per tutto il tempo in cui non fossero per occorrere, pensai di dichiarare a quelli che avessero preso parte alla compilazione del progetto di massima, che la loro occupazione non sarebbe per allora che temporanea, ma che l’abilità, la diligenza, l’attività dimostrata in quelle prime operazioni dell’impresa, sarebbe per gli ingegneri un titolo verso la società, onde essere preferiti nelle più lunghe operazioni d’arte occorrenti per estendere i progetti esecutivi, e per dirigere l’esecuzione delle opere.

Ecco la vera ragione per la quale gli ingegneri chiamati dapprima furono molti, e non già perchè io abbia abusato della facoltà concessami dalla Direzione, non già perchè entrassero ed uscissero dal’ufficio tecnico quai semplici commessi dell’ingegnere in capo, come scrive, mentendo al solito, il dottore Cattaneo.

149.° Gli ingegneri dell’ufficio tecnico furono adunque aumentati o diminuiti di numero, mano mano che i lavori di progetto si sviluppavano e si compivano.