Pagina:Miranda (Fogazzaro).djvu/202

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198 miranda

Tempo felice? I moti, i ciechi istinti
Del cor son vani?
È forse una malìa
Della dolce stagion di primavera.
Ogni zolla calpesta, ogni abborrito
Pruno da tutti fuor che da Natura,
Sente speranza nella madre pia.
Mette ogni pover’anima il suo verde.