Pagina:Mirtilla.djvu/121

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A T T O


Se per non sofferir qualche tormento
Havessi di morir determinato;
Ma ’l saper fermamente,
Che tu seguivi Uranio,
E l’intenderlo ancor dalla tua lingua,
E l’haver conosciuto anco per prova,
Che Amor de l’ardir mio s’era sdegnato,
Fur cagion; ch’io sprezzando questa vita,
Mi volea dar la morte;
Ma s’io volea morire
Per la tua crudeltade, è giusto ancora,
Che per la tua pietade io viva, e spiri:
E ben son lieto, e fortunato in terra,
Poscia, che la mia guerra è quì finita.
Cortese Amore, e pio,
Gratie ti rendo poi
Che non vuoi far di me più lungo stratio;
O mia bella Mirtilla,
Pur sei contenta al fine
D’aggradir la mia fede: e d’esser mia.
Mir.Tirsi vivi sicuro,
Ch’io non sarò mai d’altro,
Ma sono, e sarò tua mentre, ch’io viva.
Tir.O felice d’Amor stretto legame,
Che così presto indissolubilmente
Hai legate di noi le miglior parti:
Ma chi son questi, che ver noi ne vengono
Pieni di gioia, e festa? Uranio, Ardelia,
Igilio, e Filli, sono, o belle coppie,


V’è